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Pensioni Internazionali

   
  COME SI CALCOLA LA PENSIONE  
 
Aggiornamento al 2
2.01.2001
 
 

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 LA TOTALIZZAZIONE DEI PERIODI

 IL CALCOLO DELLA PENSIONE IN "PRO-RATA"

 IMPORTO MINIMALE

 TRATTAMENTO MINIMO

 RESIDENTI NEI PAESI DELL'UE

 LE TASSE SULLE PENSIONI PAGATE ALL'ESTERO

 ECCEZIONI FISCALI


Per l'assicurato che ha svolto attività lavorativa in Italia e nei Paesi convenzionati o nei Paesi UE:
  

*   il diritto alla pensione viene accertato sommando tutti i periodi di lavoro svolti dall'interessato nei Paesi convenzionati o nei Paesi UE (totalizzazione);
*   l'importo della pensione viene determinato da ogni Paese in proporzione ai periodi assicurativi in esso maturati (sistema del pro-rata).
  

LA TOTALIZZAZIONE DEI PERIODI

  
La totalizzazione ha lo scopo di accertare l'esistenza del diritto alla pensione sommando i periodi assicurativi italiani ed esteri, e non comporta il trasferimento di contributi dagli altri Paesi (ad eccezione della convenzione con la Svizzera che oltre alla totalizzazione dei periodi svizzeri, ne prevede il trasferimento nella assicurazione italiana a domanda dell'interessato).
La totalizzazione è ammessa a condizione che il lavoratore abbia un periodo minimo di assicurazione e contribuzione nel Paese che concede la pensione. Se non c'è questo periodo minimo, i contributi vengono utilizzati dall'altro stato.
Per i regolamenti UE questo periodo minimo è di 52 settimane. Per le convenzioni bilaterali e' stabilito in modo diverso dai singoli accordi.

  

IL CALCOLO DELLA PENSIONE IN "PRO-RATA"

  
Quando il diritto alla pensione si raggiunge con la totalizzazione dei contributi versati in Italia e negli altri Paesi, il calcolo della pensione italiana viene effettuato in "pro-rata", cioè determinato in proporzione ai soli periodi assicurativi maturati nel Paese che liquida la pensione (in questo caso l'Italia). Per poter comprendere meglio il sistema di calcolo, ecco un esempio.

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Un lavoratore ha versato in Italia 14 anni di contributi e in Germania 12 anni. Senza totalizzazione l'interessato non avrebbe diritto alla pensione di vecchiaia italiana in quanto non raggiungerebbe il requisito contributivo minimo.
L'INPS liquida ugualmente la pensione perchè nel complesso sono stati versati 26 anni. Ovviamente la pensione sarà calcolata solo sui 14 anni di contributi versati in Italia.
La Germania liquiderà la propria pensione sui 12 anni di contribuzione tedesca.

  

IMPORTO MINIMALE

  
L'importo mensile in pagamento delle pensioni in pro-rata non può essere inferiore ad un quarantesimo del trattamento minimo in vigore per ogni anno di contribuzione accreditata in Italia.
  

TRATTAMENTO MINIMO

  
Le pensioni in pro-rata il cui importo, sommato a quello della eventuale pensione estera non raggiunge il minimo consentito dalla legge, possono essere integrate al trattamento minimo se ricorrono i requisiti di seguito illustrati.
Il trattamento minimo, spetta, di norma, al pensionato che possa far valere oltre ai requisiti reddituali almeno dieci anni di contribuzione obbligatoria per attività lavorativa svolta in Italia.
Al fine di conseguire tale requisito non può essere presa in considerazione nè la contribuzione volontaria, nè, quella figurativa. Fanno eccezione i contributi per malattia verificatasi durante il rapporto di lavoro e i periodi di lavoro riscattati in Italia.
Hanno diritto tuttavia a ricevere l'integrazione anche senza avere il predetto periodo di contribuzione i residenti in Italia titolari di pensione liquidata in regime CEE ovvero in regime di convenzione con i seguenti stati:
Argentina, Australia, Brasile, Repubblica di Capoverde, Croazia, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Macedonia, Repubblica Federale di Jugoslavia, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Tunisia, Uruguay, USA.
Dall'1.1.1996, l'integrazione al trattamento minimo sulle pensioni liquidate in pro-rata deve essere ricalcolata ogni anno tenendo conto delle variazioni annuali della pensione estera.

     

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RESIDENTI NEI PAESI DELL'UE


Per disposizione della normativa comunitaria l'integrazione al trattamento minimo non può essere pagata ai titolari di pensione - cittadini italiani o dei paesi membri dell'Unione Europea - residenti nei Paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia.
Ciò in quanto è compito esclusivo del Paese membro di residenza attribuire le prestazioni nazionali previste al sostegno del reddito.

    
  LE TASSE SULLE PENSIONI PAGATE ALL'ESTERO  

  
Gli Enti previdenziali italiani, in qualità di sostituti di imposta, devono sottoporre a tassazione le pensioni corrisposte anche ai residenti all'estero. A richiesta degli interessati sono attribuite le detrazioni di imposta.
Qualora gli interessati risiedano in Stati con i quali l'Italia ha stipulato convenzioni per evitare la doppia tassazione fiscale, possono richiedere la detassazione da parte dell'Italia, utilizzando un apposito modulo bilingue che deve essere vistato dall'autorità fiscale del Paese di residenza.

    

  ECCEZIONI FISCALI  

 
Alcuni Paesi, con i quali sono state stipulate convenzioni per evitare la doppia tassazione fiscale, prevedono che la tassazione debba essere effettuata in ogni caso dal Paese che paga la pensione.
Tali Paesi sono: Francia, Svezia, Lussemburgo, Finlandia, Thailandia.