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Altre Prestazioni

 
     
  L'INDENNITÀ ORDINARIA DI DISOCCUPAZIONE
AGLI OPERAI AGRICOLI
 
 


Aggiornamento al
26.03.2001
 

 

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  A CHI SPETTA

  QUANDO SPETTA

  LA DOMANDA

  LA DURATA

  COME VIENE PAGATA

  IL RICORSO


A CHI SPETTA

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Agli operai iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli ed a coloro che hanno lavorato come operai agricoli a tempo indeterminato per parte dell'anno.
Dal 1° gennaio 1999 non è più riconosciuta nei confronti di chi si dimette volontariamente ma soltanto in caso di licenziamento; fanno eccezione le lavoratrici in maternità.
  

QUANDO SPETTA

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Quando il lavoratore può far valere:
  

  l'iscrizione negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli per l'anno cui si riferisce l'indennità ovvero la prestazione di lavoro agricolo a tempo indeterminato
  
  almeno due anni di assicurazione contro la disoccupazione involontaria
  
  almeno 102 contributi giornalieri nel biennio costituito dall'anno cui si riferisce l'indennità e dall'anno precedente.
In mancanza dei 102 contributi, l'indennità spetta ugualmente purché il lavoratore, in aggiunta agli altri requisiti, abbia svolto, nell'anno a cui si riferisce la domanda, lavoro dipendente almeno per 78 giornate.
  

LA DOMANDA

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Il modulo di domanda, (che l'INPS invia ogni anno a casa del lavoratore che abbia già percepito la prestazione per l'anno precedente), va presentato alla Sede INPS competente entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello cui si riferisce l'indennità.
   

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LA DURATA

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L'indennità spetta, in linea di massima, per un numero di giornate pari a quelle lavorate.
  

COME VIENE PAGATA

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L'indennità viene corrisposta nella misura del 30% ed è calcolata sulla retribuzione convenzionale congelata al 1996 o, se superiore, sul salario contrattuale; soltanto, per gli operai a tempo indeterminato è calcolata sulla retribuzione effettivamente percepita.
  

IL RICORSO

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Nel caso in cui la domanda venga respinta, l'interessato può presentare ricorso, in carta libera, al Comitato provinciale dell'INPS, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica la reiezione.
Il ricorso, indirizzato al Comitato Provinciale, può essere:
  

  presentato agli sportelli della Sede dell'INPS che ha respinto la domanda
  
  inviato alla Sede dell'INPS per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno
  
  presentato tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.
  

Al ricorso vanno allegati tutti i documenti ritenuti utili per l'accoglimento del ricorso stesso